Terranuova Health Center

Concorso di architettura per struttura sanitaria a Terranuova Bracciolini, Arezzo: ampliamento in legno nel cuore della Toscana.

Terranuova Bracciolini, Arezzo, 2020. Un concorso d’idee per l’ampliamento di una struttura sanitaria pubblica nel cuore della Toscana — 190 metri quadri di nuovo edificio in legno su un’area di intervento di 240 mq, progettato in collaborazione con l’architetto Giuseppe Parisi. Architettura pubblica contemporanea che rispetta il costruito esistente, il paesaggio collinare aretino e le persone che lo abiteranno ogni giorno.

Un edificio pubblico che nasce dal rispetto: per la struttura sanitaria preesistente, per il tessuto urbano consolidato di Terranuova Bracciolini, per i pazienti e gli operatori che quegli spazi di riabilitazione li vivranno quotidianamente — spesso in momenti difficili della loro vita.

La scelta del legno non è decorativa: è strutturale, ecosostenibile, cantierizzabile in tempi rapidi. Una risposta concreta a un’esigenza reale di ampliamento di una struttura sanitaria pubblica in Toscana, con un linguaggio architettonico contemporaneo capace di dialogare con il territorio collinare aretino.

Luogo
Terranuova Bracciolini (AR)
Anno
2020
Superficie
190 mq (nuovo edificio) — area di intervento 240 mq
Programma
Ampliamento struttura sanitaria — palestre riabilitative, sale d’attesa, servizi, depositi, locali impianti
Tipo
Concorso d’idee
Progettista
Vincenzo Migliaccio & Giuseppe Parisi

Il progetto

Il nuovo volume di 23 × 8,5 metri si colloca sul retro della struttura sanitaria esistente a Terranuova Bracciolini, tra i corpi di fabbrica a latere sporgenti, definendo una presenza architettonica autonoma e riconoscibile nel paesaggio urbano della città toscana. La pianta è chiara, razionale, immediatamente leggibile: al piano terra due nuove palestre riabilitative da 55 mq ciascuna, accessibili dal corridoio dell’edificio esistente attraverso sale d’attesa dedicate e servizi igienici separati per genere.

Al piano primo, i locali tecnici, il deposito attrezzature e i magazzini completano il programma funzionale senza sottrarre spazio alle attività cliniche della struttura sanitaria. La struttura in legno permette una cantierizzazione rapida e non invasiva — fondamentale in un contesto di ampliamento di struttura sanitaria attiva — contenendo i costi di costruzione e riducendo al minimo i tempi di interruzione dell’attività sanitaria esistente in provincia di Arezzo.

La flessibilità degli spazi

Il principio guida di questo progetto di architettura pubblica in Toscana è la flessibilità. Le palestre riabilitative da 55 mq sono progettate con un sistema di pareti mobili in legno che consente di riconfigurare gli ambienti in tempo reale: due grandi sale per attività riabilitative collettive, quattro unità indipendenti da 27 mq per sedute individuali con accessi separati, oppure un unico spazio aperto per eventi e attività ambulatoriali straordinarie.

Nessuna trasformazione richiede interventi strutturali: la flessibilità è già scritta nell’architettura, come deve essere in ogni buon progetto di spazio per la salute pubblica. I lucernari ellittici a soffitto portano luce naturale zenitale al centro delle palestre riabilitative, eliminando l’ombra e garantendo un comfort visivo ottimale per pazienti e operatori sanitari.

La pianta non è un vincolo: è una promessa di adattamento.

I materiali e la sostenibilità

Questo progetto di architettura ecosostenibile in Toscana dichiara esplicitamente la propria identità ambientale. Legno per la struttura portante e le finiture interne del piano terra, conferendo calore, riconoscibilità e qualità sensoriale agli spazi riabilitativi — materiale che in Toscana ha una tradizione costruttiva profonda e che oggi rappresenta una delle risposte più efficaci alle sfide dell’architettura pubblica contemporanea.

Pannelli decorativi in calcestruzzo ad alta densità tagliati su misura per il piano primo, con una pelle esterna che dialoga con la severità del contesto urbano consolidato di Terranuova Bracciolini. Vetro-alluminio per gli infissi, a garantire trasparenza verso il paesaggio collinare aretino e connessione visiva con l’esterno.

In copertura, l’impianto fotovoltaico orientato a Sud assicura l’autonomia energetica dell’intero edificio sanitario. A completare il sistema impiantistico: riscaldamento a pavimento radiante per un comfort termico uniforme e costante in ogni stagione.

Il legno non mente: racconta il tempo, accoglie il corpo, risponde al clima.

Il paesaggio come cura

Le grandi vetrate al piano terra aprono le palestre riabilitative verso il verde circostante e verso il profilo dolce delle colline aretine — uno dei paesaggi più belli e riconoscibili della Toscana. La vista non è un accessorio architettonico: in un edificio dedicato alla riabilitazione fisica e funzionale, il rapporto con il paesaggio naturale toscano è parte integrante del progetto terapeutico. Spazio, luce naturale, natura — tre ingredienti che la buona architettura pubblica sa dosare con la stessa precisione di una prescrizione medica.

Il passaggio pedonale lasciato libero tra il nuovo edificio in legno e il costruito esistente non è solo una scelta funzionale di progettazione architettonica: è un gesto di rispetto verso chi abita il quartiere di Terranuova Bracciolini, verso la struttura sanitaria che c’era prima, verso la città di Arezzo e il suo territorio.

Progettare uno spazio di cura significa prendersi cura, prima di tutto, di chi lo attraversa.

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