White Zone
Ristrutturazione residenziale a Roma: 130 mq in bianco totale, dove la luce è l’unico colore.
Ristrutturazione e restauro di un appartamento a Roma — 130 metri quadri nel cuore della capitale italiana, completamente riprogettati nel 2017 in collaborazione con l’architetto Angelo Sperilli. Un intervento di progettazione architettonica e interior design che sceglie il bianco come manifesto: non come assenza di colore, ma come scelta radicale e consapevole.
Roma, 2017. Una città che porta con sé duemila anni di storia, di colori, di materiali sovrapposti. Intervenire con una palette total white in un contesto così ricco è una dichiarazione precisa: che lo spazio contemporaneo non deve competere con la storia, ma creare il proprio linguaggio silenzioso e nitido.
White Zone non è un nome casuale. È un manifesto di interior design.
Luogo
Roma
Anno
2017
Superficie
130 mq
Programma
Ristrutturazione e restauro residenziale
Progettisti
Vincenzo Migliaccio & Angelo Sperilli
Il progetto
Centotrent’ameri quadri di appartamento a Roma da ristrutturare completamente — una superficie generosa che nel panorama delle ristrutturazioni residenziali nella capitale permette di ragionare con ampiezza su zone giorno, notte e spazi di servizio.
In questo intervento di progettazione architettonica a Roma, abbiamo lavorato sull’unità visiva degli spazi: cucina, zona pranzo e living come un unico ambiente fluido, governato dalla stessa palette cromatica e dalla stessa logica distributiva. Nessuna porta che interrompa il respiro, nessun elemento che spezzi la continuità visiva dello spazio bianco.
La planimetria di dettaglio documenta la precisione dell’intervento: ogni centimetro dei 130 mq romani è stato pensato per massimizzare la qualità abitativa, ottimizzare i flussi di movimento e garantire una distribuzione funzionale che rispettasse le proporzioni originali dell’appartamento capitolino.
La sezione trasversale rivela come la luce naturale sia stata trattata come elemento progettuale primario in questa ristrutturazione a Roma — orientando le aperture, calibrando le altezze interne, scegliendo dove lasciare entrare il sole romano e dove invece modularlo.
I materiali e la luce
Usare il bianco in modo radicale in un progetto di interior design a Roma è una sfida precisa. Non perché sia difficile tecnicamente — ma perché richiede una disciplina assoluta nella scelta dei materiali e delle finiture. Quando togli il colore, rimangono solo la forma, la proporzione, la qualità costruttiva. Non c’è niente che possa nascondersi.
In White Zone ogni superficie è stata scelta per la sua texture specifica: superfici opache che assorbono la luce creando morbidezza, superfici lucide che la riflettono portando luminosità, elementi in rilievo che producono ombre sottili e danno profondità alla composizione. È in queste variazioni silenziose — impercettibili a chi non guarda con attenzione — che il progetto di interior design rivela la sua qualità.
Il bianco non è mai lo stesso bianco. In un appartamento ristrutturato a Roma, dove la luce cambia radicalmente dalla mattina alla sera, dalla primavera all’inverno — il bianco diventa un materiale vivo, capace di trasformazioni continue.
Il risultato
Uno spazio che cambia con la luce romana. Al mattino, freddo e preciso come una grafica. Nel pomeriggio, caldo e avvolgente quando il sole del Lazio entra dalle finestre. La sera, intimo e raccolto nella luce artificiale studiata per completare quella naturale.
Una ristrutturazione residenziale a Roma completata nel 2017 che dimostra come il bianco, usato con rigore e consapevolezza, non sia mai neutro — ma il colore che lascia più spazio a tutto il resto.
White Zone è la prova che l’interior design di qualità non ha bisogno di colori per essere memorabile. Ha bisogno di precisione.
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