Ayama Project
Un concorso internazionale da 135 milioni di euro a Istanbul. Architettura alla scala della città.
Istanbul, 2015. Una metropoli da 15 milioni di abitanti che cresce in verticale e in orizzontale, che attrae capitali internazionali e che cerca architetture capaci di ridefinire il suo skyline. Un contesto dove i numeri cambiano scala — e dove un concorso internazionale di progettazione può valere oltre 135 milioni di euro.
Ayama Project è uno di quei momenti in cui l’architettura smette di occuparsi di stanze e inizia a occuparsi di città. Un concorso internazionale per un complesso misto — housing residenziale, uffici e retail — su una superficie di quasi 128.000 metri quadri nel cuore di Istanbul, promosso da un consorzio di investitori internazionali composto da Nema International Investment e Cathay Group.
Luogo
Istanbul, Turchia
Anno
2015
Superficie
127.775 mq
Budget
135.000.000 €
Programma
Concorso internazionale — housing, uffici, retail
Progettisti
Vincenzo Migliaccio, SUS&HI Architects, Studio Galata Mimarlık
Il progetto
Centoventisettemila e settecento settantacinque metri quadri di architettura mista a Istanbul — una cifra che richiede un cambio di prospettiva radicale. Non si progetta più un appartamento, una villa, un ufficio. Si progetta un pezzo di città.
La sfida di Ayama Project era precisamente questa: creare un complesso architettonico che non fosse una cittadella chiusa su se stessa, ma un elemento che si integrasse con il tessuto urbano di Istanbul, che dialogasse con la scala della metropoli e che generasse valore per il quartiere intorno a sé.
Il programma funzionale — housing residenziale, spazi per uffici, aree retail — è stato pensato come un sistema integrato dove le diverse funzioni si supportano reciprocamente. Il retail al piano terra attiva il fronte strada. Gli uffici ai piani intermedi generano movimento nelle ore diurne. Il residenziale nei piani superiori garantisce la presenza umana nelle ore serali — quella presenza continua che trasforma un edificio in un pezzo di città vivo.
Le scelte progettuali
Un concorso internazionale di progettazione architettonica a Istanbul con investitori istituzionali di livello globale richiede una proposta che sia al contempo visionaria e concretamente fattibile. Non basta un’idea bella — deve essere un’idea realizzabile, economicamente sostenibile, tecnicamente precisa.
La collaborazione con SUS&HI Architects e Studio Galata Mimarlık ha permesso di costruire una proposta solida sotto tutti i punti di vista: la conoscenza del mercato immobiliare turco, le normative edilizie di Istanbul, le aspettative degli investitori internazionali, le specificità costruttive di un progetto di questa scala.
Il budget di 135 milioni di euro impone una disciplina progettuale rigorosa: ogni metro quadro deve giustificare il suo costo, ogni scelta architettonica deve essere sostenibile nel lungo periodo, ogni elemento del programma funzionale deve generare valore per gli investitori e qualità per i fruitori finali.
La scala internazionale
Ayama Project rappresenta uno dei momenti più significativi nel percorso professionale dello studio — la partecipazione a un concorso internazionale di architettura a Istanbul, una delle piazze più competitive e stimolanti al mondo per la progettazione su grande scala.
Confrontarsi con la complessità di un progetto da quasi 128.000 mq, con investitori istituzionali internazionali, con un team multidisciplinare distribuito tra Italia e Turchia, in una delle città più straordinarie e complesse del mondo — è un’esperienza che lascia un segno profondo nel modo di progettare, di pensare lo spazio, di immaginare il futuro dell’architettura.
Ayama Project è rimasto una proposta. Ma la scala del pensiero che ha richiesto — quella scala non si dimentica.
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